Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene

colline vino

Il Conegliano-Valdobbiadene è un prosecco DOCG prodotto nell’area geografica del trevigiano ed in particolare nella zona collinare compresa fra Valdobbiadene e Vittorio Veneto. Oltre ai due comuni appena citati, nell’area di produzione del Conegliano-Valdobbiadene ricadono anche i territori di San Vendemiano, Susegana, Colle Umberto, Conegliano, Cison di Valmarino, Miane, Follina, Tarzo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Farra di Soligo, Vidor e Pieve di Soligo.

Il prosecco in questione è facilmente riconoscibile per le sue caratteristiche più peculiari, quali il colore paglierino, l’eccellente aroma fruttato e la corposità solo accennata.

Il prosecco DOCG Conegliano Valdobbiadene è prodotto in tre differenti versioni, ovvero Dry, Extra Dry e Brut

Il prosecco Dry è la versione meno gettonata e diffusa, caratterizzata da un colore più scarico, un profumo intenso con sentori di miele e frutta matura. Può essere abbinato alle pietanze più varie, compresi i primi e alcune carni.

Il prosecco Extra Dry risulta morbido, asciutto e leggermente acidulo.

Il Brut è la versione più apprezzata e diffusa, anche nei mercati esteri. Il profumo è delicato e richiama note floreali; il sapore è vivo ed energico e gli accostamenti più consigliati riguardano le pietanze a base di pesce.

L’importanza del territorio

Il territorio nel quale nascono e crescono le uve del Conegliano-Valdobbiadene DOCG si estende su un’area collinare pedemontana situata a metà strada fra la linea di costa e la regione dolomitica. In questa zona, la viticoltura affonda le proprie origini nel passato più remoto, sebbene la prima citazione scritta riguardante il prosecco risalga al 1772. Nel 1969 venne introdotta l’etichetta che connotava le produzioni vinicole della zona come DOC.

Da quell’anno l’area di produzione che oggi dà vita al prosecco DOCG è rimasta limitata a soli 15 comuni. I due borghi che danno il nome a questa produzione speciale, Conegliano e Valdobbiadene, rappresentano rispettivamente il cuore culturale e l’area di maggior produzione di questo storico vino.

Il vitigno tipico dell’area prende il nome di Glera, che ha trovato su queste moderate propaggini il suo ambiente preferito.

Le precipitazioni abbondanti irrorano le piantagioni esattamente come desiderato dal vitigno in questione, ma il terreno scosceso e ricco di sedimenti portati a valle dagli antichi ghiacciai delle Dolomiti, non permette il ristagno dell’acqua.

Il Conegliano-Valdobbiadene DOCG può rappresentare la punta di diamante di un cesto natalizio che accosti al vino altri prodotti di qualità provenienti dai territori circostanti, quali il prosciutto crudo di Langhirano e le rinomate nocciole del Piemonte.

fabio

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