La tradizione italiana delle ricette di pesce

veloci ricette di pesce

Il pesce rappresenta, fin dall’antichità, un nutrimento importante per tutta la popolazione della nostra penisola e per tutti i popoli che si affacciano sul mediterraneo. I Romani ed i Greci offrivano sia piatti a base di pesce conditi con salse piccanti che pesci macerati nel sale. Durante il Medioevo, il periodo umanistico e quello rinascimentale, il pesce divenne il piatto forte. Oggi giorno, le campagne alimentari rammentano ai consumatori di non eccedere con le dosi per evitare problemi di salute, raccomandazione che non coinvolge il consumo di piatti a base di pesce.

L’assunzione costante di pesce, soprattutto aggiunto a pasta o riso e cucinato con pochi grassi, apporta principi nutritivi fondamentali per il benessere dell’organismo quali proteine animali; vitamina D per merito della quale si controlla l’assorbimento del calcio nelle ossa e si incrementa il loro rafforzamento; vitamina B12 fondamentale per il sistema nervoso e per l’accrescimento; fosforo utile per il mantenimento sia di ossa che di denti e per regolare l’equilibrio acido base del corpo; iodio indispensabile per il buon funzionamento della tiroide; zinco per invogliare il trasporto di anidride carbonica nei globuli rossi e cromo per agevolare l’utilizzazione dei carboidrati e dei grassi.

Altri benefici legati alla preparazione di ricette di pesce

veloci ricette di pesceDal punto di vista della digeribilità, tutte le ricette a base di pesce sono piuttosto digeribili, fatta eccezione del polpo, a condizione ovviamente che si prediligano tecniche di cottura leggere evitando la frittura. Va tenuto presente che questo alimento, tra i suoi molti pregi, contiene un’elevata quantità di acidi grassi alquanto salutari in quanto riducono il colesterolo, migliorano la fluidità del sangue e, conseguentemente, la circolazione. Ricette a base di merluzzo e di nasello accelerano, soprattutto nelle persone di età superiore ai quarant’anni, la produzione di acidi grassi essenziali insaturi che hanno il potere di prevenire l’aterosclerosi. Pertanto, per merito di tutti questi vantaggi, mangiare pesce due-tre volte a settimana si rivela sostanziale per il benessere di tutto l’organismo. Sarà importante alternare alla ricetta composta di solo pesce quella con piatti combinati con altri alimenti.

Consumare polpo, orata, sogliola, nasello, polpa di granchio, sarde, dentice, coda di rospo, acciughe, sardine, sarde, sgombri, branzino, pagello, pesce spada, salmone e quant’altro, compresi i pesci di acqua dolce come trote, lucci, pesce persico, eccetera con verdure diversi come sedano, zucchine, cetrioli, porri, carote, piselli, cipolle, fagioli, eccetera si completerà e si equilibrerà il valore nutrizionale del pranzo o della cena. Preparare un sugo di pesce per condire pasta o riso o realizzare una zuppa di pesce, sarà un modo, non solo di saziare a lungo la fame, ma anche un sistema per trasformare una portata unica in un piatto salutare. La dieta mediterranea è ricca di ricette di pesce, non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma per avere la certezza di creare un piatto perfetto sarà essenziale usare ingredienti freschi, per cui diventa importante riconoscere le qualità di un buon pesce.

Da cosa si riconosce il pesce fresco e come pulirlo?

 

Al momento dell’acquisto le sue carni dovranno risultare brillanti, essere sode, avere uno squame lucido ed aderente alla carne, branchie umide, un odore lieve e non sgradevole, la cornea dell’occhio trasparente e la pupilla nitida e nera. Per preparare la ricetta di pesce, si dovrà pulirlo, squamarlo e raschiarlo partendo dalla coda fino alla testa. Con un coltello affilato si dovrà fare un’incisione lungo l’addome allo scopo di eliminare le sue interiora. A questo punto, si devono tagliare sia le pinne che una piccola parte della coda e lavarlo sotto acqua corrente.

Dopo aver eseguito questi passaggi, con attenzione, lo si potrà cucinare, a seconda della qualità, a vapore, bollito, in acqua aromatizzata, alla griglia, in umido, fritto, al forno, alla brace, alla mugnaia, al cartoccio, eccetera. I pesci adatti per la cottura allo spiedo sono tra i pesci di mare, il cefalo, i gronghi, il sarago, la coda di rospo, il dentice e quant’altro, tra quelli di acqua dolce l’anguilla, la carpa, la trota, il luccio ed altro ancora. Per ricette di pesce al cartoccio è consigliabile usare l’orata, gli sgombri, il pesce persico, eccetera. Per una ricetta brasata sono adatti l’aguglia, l’anguilla, il merluzzo e le triglie. Se si opta per un fritto, meglio impiegare pesce azzurro, totani, gamberi, triglie ed alici.

Staff

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