MotoGP: Uno sport entusiasmante

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La MotoGP

La motoGP è la massima categoria del campionato mondiale di motociclismo, questa precedentemente conosciuta come categoria 500, è andata a rinnovare, e ringiovanire, una categoria fondata sulla tradizione.

Questo campionato consiste in gare motociclistiche tra moto prototipi che non sono mai state messe in vendita, diversamente da altre categorie di corse, nelle quali vengono utilizzate versioni modificate delle moto comunemente in vendita. Spesso però, le innovazioni utilizzate in tali prototipi sportivi vengono successivamente implementate in moto commerciate, come la Ducati Desmosedici RR, concepita dalla Desmosedici da corsa e messa in vendita ai consumatori.

Il regolamento che vincola le caratteristiche tecniche delle moto è variata molto nel tempo, portando queste a variare di molto i motori utilizzabili. I passaggi cruciali di questi cambiamenti sono iniziati nel 2006, quando si passò dalla libera scelta di motori 990 4T o 500 2T all’imposizione di motori 800 4T. Questo è il cambiamento più ricordato poiché per tradizione la MotoGP è rimasta impressa nella memoria dei fan come la categoria 500, nome derivato proprio dalla cilindrata utilizzata da tali moto.

Ad ogni modo il regolamento cambiò nuovamente nel 2007, portando la motorizzazione obbligatoria a dei motori 1000 4T, regolamento che è presente tutt’ora. Tutti questi cambiamenti sono stati necessari, sia per avvalorare le prestazioni delle moto con tecnologie superiori, sia per favorire un atteggiamento di risparmio costretto dalla crisi economica scoppiata nel 2008.

Proprio per ciò sono diminuiti molto anche le capienze dei serbatoi, le quantità di benzina utilizzabili nelle varie sessioni e anche la quantità di gomme utilizzabili.
Il campionato mondiale di motociclismo tuttavia, non vive di sola MotoGP, ma possiede anche delle categorie cadette chiamate Moto2 e Moto3, rispettivamente le tradizionali 250 e 125. Queste sono categorie in cui corrono, in genere, piloti giovani, che tentano la loro scalata verso la MotoGP, anche chiamata classe regina.

Le gare

Le gare in cui devono cimentarsi i piloti di motoGP sono varie e sparse in tutto il mondo. Queste sono, secondo il regolamento attuale, 18, di cui 4 nella penisola iberica, e ciò rende questa la maggior ospitante di gran premi MotoGP. Una particolare gara è quella di ”Laguna Seca” circuito americano, il quale per la presunta pericolosità non permette alle categorie inferiori della motoGP, cioè la moto2 e moto3, di disputare tale gara.

I circuiti si sono evoluti moltissimo nel corso del tempo ed attualmente questi sono più di semplici circuiti ma veri e propri centri di intrattenimento e di svago. E’ doveroso ricordare che anche l’Italia è un importante ospitante del campionato mondiale di MotoGP, difatti ”lo stivale” ospita ben due gran premi: il Gran Premio TIM di San Marino e della Riviera di Rimini
Misano World ed il Gran Premio d’Italia TIM.Motogp_300

Le gare si svolgono all’interno di Gran premi che si tengono solitamente nei weekend. Durante questi weekend ”di gara” i piloti sono tenuti, ma non costretti, ad effettuare 1 giorno di prove libere (solitamente il Venerdì), un giorno di qualifiche ufficiali (solitamente il Sabato) ed infine la gara ufficiale (solitamente la Domenica). Le prove ufficiali consistono in una serie cronometrata di giri liberi nei quali i piloti possono conoscere la pista, testare i vari assetti delle moto e cimentarsi in simulazioni di gara.

Le qualifiche, invece, sono delle prove decisamente più rigorose. In queste i piloti possiedono un tempo limitato per effettuare il giro più veloce possibile, in modo da andare così a determinare una classifica basata sui tempi, che andrà poi a definire la griglia di partenza in gara. La gara, se vogliamo, inizia dal mattino con il warm up, o giro di riscaldamento, un giro nel quale i piloti possono avere un’ultima serie di giri per verificare la moto e il suo assetto, prima dell’inizio della gara ufficiale.

Questa può durare un numero variabile di giri, in base alla lunghezza dei vari tracciati, ed alla fine il base all’ordine di arrivo, vengono attribuiti dei punti i quali vanno a determinare una classifica generale. A fine campionato il pilota con più punti viene proclamato campione mondiale.

I piloti italiani nella MotoGP

L’Italia possiede una grande tradizione in campo motociclistico ed in particolare nella MotoGP, la quale è da ricordare essere nata solo nel 2002, ha visto nei suoi primi anni il grande dominio dell’italiano Valentino Rossi, il quale, oltre a possedere il record di campionati MotoGP vinti (6) è stato anche il punto di riferimento per i tifosi di questo sport, molti dei quali si sono avvicinati proprio grazie al talento del pilota italiano, il quale, oltretutto, è anche uno dei più longevi centauri dell’intero campionato, essendo ancora in gara all’età di 37 anni.
Anche dando un occhio al passato si può trovare un importante presenza italiana con Giacomo Agostini il quale detiene tutt’ora dopo circa 40 anni.

AlessandraConti

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