Mauro Laus dalla parte dei lavoratori

Laus Torino

Ci sono questioni annose che non sempre sono affrontate a livello politico-istituzionale in modo risolutivo, ma Mauro Laus prosegue per la sua strada fatta di presenza rispetto ai cittadini, di ascolto delle loro istanze che vengono puntualmente riportate dal presidente del consiglio regionale del Piemonte ai più alti livelli, tramite i rappresentati del PD, il suo partito.
Tra le questioni che interessano maggiormente i cittadini c’è quella del lavoro, che come ricorda la nostra costituzione è un “diritto”.
La flessibilità che caratterizza il lavoro di oggi con contratti part time, riduzioni di orario lavorativo per problemi di gestione aziendale e per evitare magari di licenziare i dipendenti, ha portato alcuni lavoratori a percepire uno stipendio che non supera i 650 euro.
I lavoratori vengono pagati 4-5 euro l’ora e questo non è solo un problema di salario basso, ampiamente al di sotto del sostentamento necessario per una vita dignitosa, ma li proietta verso una pensione minima e irrisoria, “offensiva della dignità del lavoratore oltre che della persona”, ha affermato Laus.

 

Il salario minimo secondo Mauro Laus

Nella giornata del 8 settembre 2016 Mauro Laus ha tenuto una riunione con il suo gruppo per discutere di una proposta di legge che garantisca un salario minimo, al di sotto del quale non bisogna scendere con una paga oraria di 8 euro. I motivi sono evidenti e riguardano il presente, per garantire un potere d’acquisto e una vita dignitosa, e il futuro, per avere una pensione che possa permettere di vivere una vecchiaia serena.

La proposta di Mauro Laus

La proposta di legge è già partita verso il Parlamento tramite il gruppo del PD, diretta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

La lettera è stata scritta personalmente dal presidente del consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus, verso una figura istituzionale di primo livello e segretario del suo partito, ma anche verso un compagno politico, che può agire e deve ascoltare le istanze presentate all’interno di una concertazione di competente e di collaborazione, per il bene del Paese.
Nella lettera Mauro Laus chiama a raccolta anche tutti i rappresentati del partito presenti in Parlamento, perché si facciano carico di questa proposta di legge affinché venga approvata e possa portare al reale rispetto dei diritti dei lavoratori a tutti i livelli.
Mauro Laus in riferimento alla mancanza di una legge sul salario minimo, ha parlato chiaramente di “istituzionalizzazione della povertà”.
Alcuni contratti collettivi nazionali, ha affermato, mantengono il minimo salariale e i lavorati non hanno scelta e lo accettano per non rimanere completamente senza un impiego. Il tempo però che passano a lavoro non è quello che frutterà lo stesso trattamento previdenziale che è stato dei nostri padri o dei nostri nonni, prospettando un’anzianità tutt’altro che facile.
Mauro Laus è deciso a dare certezze ai lavoratori che non siano quelle del “vivere alla giornata” e anche la politica deve dare una risposata forte a questo problema che interessa intere generazioni.
E’ questa una delle battaglie di civiltà che Mauro Laus porta avanti coinvolgendo non solo i colleghi del consiglio regionale piemontese, ma anche le più alte istituzioni per il bene comune.

fabio

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