Come diventare amministratore di condominio

amministratore di condominio

In passato la figura dell’amministratore di condominio si riteneva poco necessaria, spesso anche all’interno di grandi condomini se ne faceva a meno. Da qualche tempo a questa parte, però, questa figura è diventata indispensabile, complice anche la recente normativa che ha stabilito sia i requisiti richiesti per poter svolgere la professione, sia gli obblighi per alcuni tipi di edifici.
In particolare la riforma del condomino ha sancito che uno stabile necessita di una figura professionale che abbia dei mezzi idonei per svolgere le sue attività.

REQUISITI MINIMI

Per essere nominato amministratore di condominio bisogna rispondere a delle caratteristiche specifiche. In primis bisogna godere dei diritti civili, non avere condanne a carico per reati contro la pubblica amministrazione, non essere interdetti e non essere stati sottoposti a misure preventive per lo svolgimento di attività illecite.

IL CORSO DI FORMAZIONE

amministratore di condominioDal punto di vista formativo, bisogna essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e aver frequentato uno specifico corso di formazione. Quest’ultimo può avere una durata variabile, anche di poche settimane, e consente di acquisire tutte le competenze necessarie per svolgere le mansioni richieste. Le materie trattate riguardano il campo giuridico, le abilità gestionali, attività di contabilità e lo sviluppo di capacità di problem solving rispetto alle problematiche tipiche di un condominio.
Al termine del corso è prevista una prova di verifica finale, superata la quale si ottiene l’attestato, che serve a certificare l’acquisizione delle competenze relative alla figura dell’amministratore.

I REQUISITI CARATTERIALI

Ovviamente vi sono altri requisiti, che hanno a che fare con il carattere e le proprie inclinazioni e che sono altrettanto importanti, come ad esempio le ottime doti organizzative e gestionali. Per questa professione la capacità di mediare nei conflitti è fondamentale, poiché le liti e le discussioni tra condomini sono all’ordine del giorno e spetta all’amministratore trovare una soluzione per placare gli animi.

I COSTI DELLA FORMAZIONE

Frequentare un corso di formazione ha dei costi variabili che vanno dai 200 ai 1000€. Ad ogni modo si tratta di una cifra che si investe per una figura professionale che ormai ha trovato un suo posto stabile all’interno del mercato del lavoro. La legge 220/2012 ha stabilito che coloro che vivono in un edificio composto da più di otto condomini, devono obbligatoriamente assumere un amministratore di condominio, che gestisca tutte le attività di gestione richieste all’interno di strutture particolarmente grandi.

DOPO IL CORSO

Anche dopo il conseguimento dell’attestato e l’inizio dell’attività lavorativa, è consigliabile entrare in contatto con associazioni o enti specializzati che si occupano della gestione delle attività di condominio. In questo modo si può essere sempre a conoscenza di eventuali modifiche delle normative, che avvengono costantemente, e sopratutto sulla necessità di seguire corsi di aggiornamento previsti dalla legge.

fabio

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