Tutto sui pozzi neri

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spurgo pozzi neri torinoCosa sono i pozzi neri e a quale normativa sono sottoposti

I pozzi neri sono delle fosse settiche spesso presenti in case indipendenti, villette e piccoli stabili, poiché non vi è la possibilità di allacciamento alla rete fognaria comunale.
I proprietari delle soluzioni abitative non sono tenuti solamente alla pulizia periodica dei pozzi neri, ma devono osservare una particolare normativa che inizia dall’installazione, la quale deve essere effettuata da ditte specializzate, previa richiesta all’ufficio tecnico del comune di appartenenza.

Quando si intende posizionare un pozzo nero, oltre alla domanda bisogna presentare al suddetto ufficio anche la necessaria documentazione, che comprende relazioni tecniche e disegni con l’aggiunta di una fondamentale relazione di un esperto che documenti che lo sversamento delle acque è adeguato al terreno che assorbirà i liquami.

Queste fosse, non essendo provviste di un depuratore finale, come le normali rete fognarie comunali, sono disciplinate da regole che possono variare, ma che generalmente sono le medesime.
Tutte le norme vertono a mantenere condizioni igienico sanitarie ineccepibili per la tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente.

I pozzi neri sono soggetti a controlli da parte dell’ASL?

Tutti gli agglomerati urbani privi di allacci alle fognature comunali sono soggetti a periodici controlli da parte del personale preposto dell’ASL, che effettuerà visite preventive con il supporto della polizia municipale.
I sistemi di sversamento delle acque sono diversi e molti avvengono attraverso la ‘fitodepurazione‘, ossia l’assorbimento dei liquidi da parte di alcune piante adatte allo scopo, ma anche tramite piccoli depuratori.

Le fosse dette ‘fosse Imhoff’ sono realizzate in cemento o vetro resina e devono possedere al loro interno, in corrispondenza degli scarichi degli elettrodomestici, un ‘degrassatore‘.
Questo elemento è composto da un semplice blocco di cemento a più scomparti che ha il compito di fermare le schiume dei detersivi provenienti da lavatrici e lavastoviglie.
Questo degrassatore va pulito frequentemente per eliminare i grassi che ha raccolto e l’operazione va eseguita con l’intervento delle ditte specializzate.

In caso di controllo da parte dell’ASL, le schiume depositate nel degrassatore vengono prelevate ed analizzate per verificare se il liquame rispetta i requisti previsti dalla legge.

L’autorizzazione allo scarico del pozzo nero vale quattro anni

Nella normativa del pozzo nero c’è una regola che indica la validità di autorizzazione che è di 4 anni. Se il proprietario dell’abitazione dimentica di rinnovarla, dovrà ripetere tutto l’iter.
Per poter richiedere l’autorizzazione è lo stesso proprietario che deve fare richiesta all’ASL di appartenenza, se questa non è intervenuta spontaneamente.
Bisognerà, infatti, effettuare i prelievi del liquame e poter ricevere nuovamente il rinnovo all’utilizzo del pozzo nero.
Tale richiesta va effettuata almeno 6/7 mesi prima della scadenza dei 4 anni.

fabio

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